L’Olimpico rivede un Toro da serie A
Convincente vittoria sul Padova per 3 a 1
di Paolo Battistel
Dopo la lunga coda di polemiche seguite alla gara d’andata che ha visto la vittoria passare prima nelle mani dei veneti poi dei granata per ritornare infine alla società padovana, l’Olimpico di Torino ospita in serale una sfida fondamentale per le ambizioni delle due squadre. Il Toro va in campo con un più coperto 4-3-3 con Vives, Iori e Basha in mediana e Bianchi supportato da Meggiorini e Stevanovic in attacco mentre Dal Canto si affida alla coppia Cacia-Ruopolo con Bentivoglio rifinitore e la cabina di regia nelle mani dell’intramontabile Italiano.
Partita ricca di agonismo che vede le due squadre molto attente tatticamente con difese alte che concentrano l’azione del gioco nel cerchio di centrocampo. Il fulmine del 1 a 0 arriva al 12’. Perfetto assist di Stevanovic dalla destra su un preciso inserimento di Meggiorini che calcia al volo di destro e mette il pallone oltre l’immobile Perin.
Il Padova tenta di ripartire ma il forcing granata supportato da un tifo infernale costringe gli ospiti a difendere la propria area ed è ancora Stevanovic al 20’ a rendersi pericoloso su una verticalizzazione di Vives. Il serbo salta deciso Marcolini e conclude in porta dove Perin si dimostra reattivo. Qualche minuto più tardi lo stadio insorge per un fallo in area sul capitano Rolando Bianchi che dopo un bello stop a seguire fa fuori Franco che lo stende con il braccio alto. Per l’arbitro è solo uno scontro di gioco e lascia proseguire.
Il Padova inizia a riaffacciarsi davanti alla porta di Benussi ma il duo Cacia-Ruopolo risulta piuttosto impreciso nelle poche iniziative che li vedono impegnati mentre il Toro con un 4-3-3 piuttosto ibrido appare maggiormente equilibrato tatticamente concedendo pochissimi spazi ai veneti. Glick dopo uno scontro in area appare non farcela più e al 42’ viene sostituito da Di Cesare.
Nella ripresa Dal Canto cerca maggiore incisività in fase offensiva con il cambio Ruopolo-Cutolo ma è sempre il Toro a fare la partita che al 53’ raddoppia. Assist dalla sinistra di Parisi che taglia tutta l’area padovana fino al perfetto inserimento del difensore granata che esulta buttando fuori tutta la sua rabbia agonistica. Il Padova protesta per la posizione di Di Cesare che gli ospiti considerano irregolare.
Il Padova cerca di replicare due minuti più tardi ma sulla bella verticalizzazione di Marcolini Cacia tocca il pallone non riuscendo però ad anticipare Benussi. Qualche minuto dopo è la partita si riapre. Pasticcio in difesa granata al 57’ quando sempre Cacia riesce ad addomesticare uno spiovente da centrocampo. L’attaccante veneto si porta il pallone sul destro e con una conclusione al volo batte Benussi.
Ogbonna si fa perdonare nell’azione successiva su una perfetta chiusura sullo stesso Cacia in area. Il Padova appare più reattivo mentre il Torino ora gioca solo con le ripartenze. Marcolini sfiora la traversa al 61’ con un bel tiro da fuori che scende all’ultimo. Ventura mette forze fresche in attacco togliendo Meggiorini per l’ingresso di Antenucci sperando così di sfruttare meglio le ripartenze.
Ancora azione pericolosa del Padova con un cross dalla sinistra di Marcolini per la testa di Cutolo. Il pallone angolato sul primo palo viene fermato in due tempi da Benussi. Le squadre sono ormai sfilacciate e si assistono a continui cambi di gioco. Cutulo sulla destra è il giocatore più pericoloso del Padova. Mentre il Toro si rende pericoloso in diverse occasioni ma risulta impreciso il fase conclusiva con il duo Bianchi e Antenucci.
Dal Canto prova un Padova a trazione anteriore con Succi al posto di Bovo al 82’ ma la partita si conclude cinque minuti più tardi con un’azione da manuale del calcio. Antenucci prende palla a centrocampo, salta Schiavi e si invola verso l’area dove con uno splendido destro a giro prende il tempo ai difensori veneti mettendo il pallone alla destra di Perin. 3 a 1 per il Toro.
L’ultima occasione di un Padova ormai alle corde è una punizione di Cutulo che sorvola la traversa. Il Toro vince con grande carattere riportandosi in testa alla classifica a 76 punti con ancora una partita da recuperare e domenica farà visita al Pescara di Zeman.





